Da / 21st giugno, 2015 / Enogastronomia / No Comments

Oltre ai sontuosi pranzi che si tenevano nei banchetti estensi, un tempo governava un sapere sconosciuto pure ai noti scalchi dell’epoca, ossia quell’arte della cucina popolare, che solo le persone del ceto più povero conoscevano.

Quei piatti di sicuro, non saranno stati ricchi come lo erano le pietanze servite ai nobili estensi, ma per la loro prelibatezza e varietà meritano oggi una ricerca, per poter conoscere le tradizioni più antiche e popolari di Ferrara.

I pinzini (pinzìn): impasto di farina, acqua, olio, sale e lievito di birra, fritti all’ultimo momento, un tempo nello strutto, di solito serviti con i salumi.

Paparùcia: passato di fagioli, farina gialla e servire con una manciata di formaggio parmigiano a fine cottura.

Strichetti: è uno dei più tradizionali tipi di pasta fatta in casa; gli strichetti sono ottimi sia asciutti che in brodo.

Mariconda: esisitono diverse ricette, quella del Messisbugo e quella mantovana; nelle campagne ferraresi è ancora vivo il ricordo di una mariconda, il cui ingrediente base è il brodo di fagioli. Due sono le aree caratteristiche di questo piatto: quella della zona di Cona, Cocomaro, Focomorto e Quartesana; quella della zona di Coronella, Poggiorenatico e Vigarano.

Passatelli: impasto di grana, uova e pane raffermo, contraddistinta dalla forma della pasta ” a vermicelli”.

Maccheroni di patate;: detti anche “gnocchi ferraresi” il cui ingrediente principale è ovviamente la patata; particolare la forma rotonda e piatta che viene data manualmente ai gnocchi.

Risotto all’ortica: ricetta antica ferrarese in cui l’ingrediente principale è la parsimonia.

La polenta: anche se la polenta è un piatto tradizionalmente veneto, è molto conosciuta tra i ferraresi, in special modo nel basso ferrarese e nelle zone costiere del Po. Si differenzia un poco da quella veneta, in quanto i ferraresi preparano la polenta un po’ più solida. Tantissime sono le ricette fatte appunto con la polenta come la polenta con i ciccioli, quella pasticciata, la crostata di polenta, polenta con i fichi, la polenta fritta ed infine polenta con puntine di maiale.

Zuppa di Ortica: le “cittadine” che erano giovani prima della guerra andavano a Baura in bicicletta a raccogliere le ortiche per la zuppa.

Gratìn: sono piccolissimi cubetti ricavati dal pastone per fare la soglia, oppure avanzi della sfoglia stessa. E’ una minestra usata, in brodo, per bambini e malati, perchè si possono ingoiare senza masticare.

Panà: è una delle ricette più semplici e famigliari della cucina emiliana, molto conosciuto specialmente nelle campagne ferraresi. Gli ingredienti base sono brodo di carne, pane raffermo, foglia di salvia e burro.


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