La tradizione natalizia dei “pani dolci arricchiti”

Molto probabilmente le origini del “Pampapato di Ferrara” affondano nella tradizione di preparare i cosiddetti pani arricchiti durante le festività natalizie.

Si racconta come una volta, durante il “giorno del pane”, ovvero la vigilia del Natale,  si mangiassero dolci semplici, a base di acqua e farina, a volte arricchiti frutta candita,  con frutta secca e con aromi e spezie, che, per il loro ridotto contenuto di grassi, potevano essere consumati anche nei giorni di magro. Il “Pampapato di Ferrara”, rientra in questa tradizione, prima medioevale e poi rinascimentale, di preparazione dei cosiddetti “pani dolci arricchiti” o “pani speziati” in occasione delle feste natalizie.

L’unicità del “Pampapato ferrarese”, e la sua appartenenza unicamente alla provincia in questione, è confermata da diverse fonti documentali che in oltre 500 anni di storia fanno riferimento al prodotto paesi, e tanto meno da fabbriche forestiere”.

Le origini del nome

Il territorio ferrarese è stato per molti secoli sotto il dominio della Chiesa e non a caso questo dolce natalizio tipico porta ancora oggi il nome di Pampapato, ovvero “Pan del Papa”, chiaro riferimento al pubblico al quale esso era destinato. La denominazione di Pampepato, con la quale a volte viene identificato il prodotto, non deve far cadere in inganno riguardo il supposto impiego del pepe nell’impasto, caratteristica che ancora oggi ritroviamo unicamente nel Pampepato prodotto a Siena.

 


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