Da / 2nd novembre, 2014 / Enogastronomia / No Comments

E’ un piatto delle feste, pieno di ingredienti lussuosi e molto elaborato.

In particolare modo si preparava per il martedì grasso, festa durante la quale tutti, nobili, cardinali e popolino si concedevano alcuni piatti più ricchi del solito, prima del periodo di quaresima (che per i poveri era più lungo!).

Risale al periodo del governo di Ferrara guidato dai duchi d’Este, quel quattrocento che ancora ignorava l’America, i pomodori, le patate e molto altro ancora del Nuovo Mondo. Quindi ha origini antiche ma ancora oggi si trova con facilità non solo in molti ristoranti di Ferrara durante tutto l’arco dell’anno (anche se è un piatto invernale), ma anche in quasi tutte le pasticcerie, vicino alle paste salate.

Le versioni sono molte: si può trovare con la pasta sfoglia salata o con la pasta brisè dolce, con il ragù di maiale e vitello, con i fegatini di pollo, con la salsiccia, con il sugo di piccione.

Si trovano anche delle mono porzioni che permettono l’assaggio a chi non lo conosce.


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