Da / 27th novembre, 2014 / Enogastronomia / No Comments

La viticoltura ferrarese si è identificata nei secoli con il Vitigno Uva d’Oro, le cui origini sembrerebbe che si possano ipoteticamente far risalire sino agli Etruschi della fiorente città di Spina.

Le origini…

L’innesto del vitigno nelle Valli probabilmente avvenne nel 1528, allorquando Ercole II Duca d’Este sposò Renata di Francia, figlia di Luigi XII, la quale in dote portò un vitigno della Côte d’Or della Borgogna, l’Uva d’Oro appunto, che trovò l’ habitat  perfetto nelle zone dei Dossi del Bosco Eliceo e delle Dune Sabbiose del Delta e per riprodursi al meglio, tra i cespugli deltizi e i lecci.

L’ambiente particolarmente nebbioso, umido e statico, il terreno e l’aria fortemente salmastri, la costante vicinanza del mare e la mancanza d’acqua dolce contribuiscono, col passare del tempo, alla formazione di un’uva dal fortissimo carattere.

 

I vini delle sabbie

I Vini del Bosco, Merlot, Fortana, Bianco del Bosco, Sauvignon, dal gusto aromatico e leggero, leggermente sapido, bianco o rosso che sia, è in grado di sposarsi perfettamente con i piatti di pesce e di carne.

Il Merlot di colore rosso rubino intenso da giovane, è più chiaro raggiunta la maturità: il profumo caratteristico, leggermente erbaceo; il sapore secco. La gradazione minima è di 10,5°.

Il Fortana si contraddistingue per il colore rosso rubino, il profumo vinoso caratteristico del vitigno ed il sapore asciutto. La gradazione minima è di 10,5°.

Il Bianco si contraddistingue per il suo colore giallo paglierino scarico; il profumo delicato, il sapore fresco. La gradazione minima è di 10,5°.

Il Sauvignon ha un colore giallo paglierino, il profumo tenue e appena aromatico, il sapore asciutto. La gradazione minima è di 11°.


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